Green is the New Red: “il Condor sta volando ancora”

Il Plan Condor è stato un programma politico-repressivo che durante la Guerra Fredda ha visto coinvolti servizi segreti, noti esponenti politici, apparati burocratici, esercito e forze di polizia di diversi Paesi dell’America Latina. Obiettivo principale era quello di ostacolare, combattere e stroncare le principali forze progressiste con la collaborazione e il sostegno economico del governo statunitense, della CIA e della FBI. Attraverso l’uso sistematico degli arresti arbitrati e della tortura, si cercava di impedire la vittoria politica delle opposizioni e la conseguente approvazione di una riforma agraria che avrebbe eliminato privilegi feudali e oligarchici a beneficio dei contadini senza terra. Nel 1992 in Paraguay, il noto esponente politico e sindacalista Martin Almada, contribuisce alla scoperta dell’Archivio del Terrore, una mole infinita di documenti, carteggi e schedature che testimoniano i crimini commessi. Con il docufilm The Green is the New Red, la regista italo-paraguaiana Anna Recalde Miranda si inoltra in questo labirinto inestricabile e ci fa comprendere come quella terribile organizzazione in forme diverse continui ad esistere per proteggere l’agrobusiness mondiale della soia. La “repubblica della soia”, responsabile di un’economia dello sfruttamento che ha acuito la devastazione climatico-ambientale dell’area, ha bisogno di enormi estensioni di terreno che vengono sottratte alle comunità dei nativi. Vede coinvolte le multinazionali americane del settore, soggetti politici per nulla estranei alle passate dittature e manovalanza assoldata nei principali gruppi criminali. Il docufilm è distribuito da Open DDB.

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